Prugne sotto grappa

Le prugne sotto grappa sono una conserva speciale, da preparare ora che sono abbondanti e da tenere in dispensa per l’inverno oppure da conservare per poi fare dei regalini di Natale. Prugne sotto grappa Ingredienti:

160 g di zucchero

100 g di acqua

250 ml di grappa

prugne mature ma sode

Preparate uno sciroppo mettendo in un pentolino lo zucchero e l’acqua, accendere il fuoco e sempre mescolando, scaldare fino a che sarà sciolto tutto lo zucchero. Spegnere il fornello e fate raffreddare.

Lavate le prugne, asciugatele, dividetele a metà aiutandovi con un coltello ed eliminate il nocciolo. Sistematele nel vasetto con la parte interna rivolta verso il basso. Cercate di sistemarle in modo da lasciare meno spazio possibile tra di loro.

Allo sciroppo ormai freddo aggiungete la grappa, mescolate e versatelo nei barattoli. Attendete qualche minuto, se necessario aggiungetene ancora, i frutti dovranno essere coperti totalmente, poi chiudete ermeticamente e conservate in luogo fresco e buio per almeno due mesi.

prugne sotto grappa 2Vi siete mai chiesti che differenza c’è tra prugna è susina?

Non è facile rispondere, per alcuni i due termini indicano lo stesso frutto, quello che nasce sull’albero del susino (Prunus domestica) detto anche pruno e originario dell’Asia.

Per altri la differenza c’è: la susina sarebbe il frutto fresco, mentre la prugna solo quello essiccato.

Nell’uso comune talvolta si fa una distinzione, utilizzando il termine susina per la qualità tonda e morbida, e prugna solo per quella blu-violacea dalla forma allungata, da cui deriva anche il colore prugna.

Tra prugna e susina non esistono grosse differenze dal punto di vista del gusto e del sapore. Entrambe aiutano a caricarsi di energia e a recuperare liquidi e sali minerali. Sono anche un alimento indicato per gli sportivi, per chi soffre di debolezza e spossatezza legata ai primi caldi: contengono infatti una buona dose di potassio, magnesio, fosforo. Infine stimolano la secrezione della bile e l’eliminazione dell’acido urico e delle tossine.

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Comments

  1. Emanuela says:

    …devono essere davvero deliziose..io ho una pianta di prugne che ne porta ogni anno tantissime e lo sai che mi hai dato un’ottima idea???? ci proverò…penso che a mio marito piaceranno di sicuro!!!

    1. E sì quando si hanno delle piante, non si riesce a consumare tutta la frutta fresca e poi mica si possono fare quintali di marmellate, così si sfruttano al massimo!

  2. clod says:

    sicuramente le faccio, grazie dei consigli bravi

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